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Nel Mondo del Collezionismo                                       

 

Raccolta di Modelli

 

Il modellismo rappresenta un altro dei vari aspetti del collezionismo. Modellismo, cioè raccolta di modelli. Per lo più di treni, di auto, di aerei, di navi: anche se esistono modelli di altri oggetti, le raccolte più diffuse riguardano senz’altro questi quattro mezzi di locomozione. 
 La parola “fermodellismo” significa modeilismo ferroviario e raccolta di modelli di treni di ogni tipo ed anche di tutti i meccanismi inerenti a treni, rotaie, segnali eccetera. 
 Non vi è, logicamente, un sistema preciso di raccolta, ma generalmente si parte da una casa costruttrice di fama, oppure dalle motrici o da qualsiasi altra parte del treno, oppure si fissa una certa data base intorno alla quale far ruotare il proprio interesse, quindi la propria raccolta. 
 Oggi la modellistica dispone di un vastissimo assortimento con ricostruzioni attuali molto accurate anche di vecchi modelli di locomotive e di treni; ma l’appassionato collezionista rivolgerà, quasi sempre, la propria attenzione ai modelli antichi, originali, più o meno perfezionati meccanicamente, ma sempre fedeli come ricostruzione e, soprattutto, fabbricati nel limite del possibile con materiali e vernici uguali a quelle del treno originale. 
 Le locomotive si distinguono in locomotive a vapore e locomotive elettriche. Le prime si distinguono a loro volta in locomotive che hanno collegato o meglio incorporato il “tender”, cioè il vagone speciale per il carbone, e quelle invece che lo hanno staccato. Le locomotive elettriche si differenziano invece in locomotori ed elettromotrici: le prime servono esclusivamente per il traino dei vagoni, le seconde, oltre a trainare i vagoni, hanno esse stesse un abitacolo in cui trovano posto i passeggeri. 
 Altre distinzioni, poi, caratterizzano i modelli di locomotive e vagoni che possono differenziarsi anche solo nei particolari, o nel colore, o in un tipo speciale di fanali. 
 Accanto ai modelli dei treni, vi sono quelli degli aerei, che riproducono fedelmente in ogni particolare le grandi macchine volanti. Questi modellini si trovano in commercio già montati oppure in scatola da montare. Si possono definire “fermi”, poiché servono appunto soltanto per collezione. Essi non hanno ovviamente nulla a che fare (o quasi nulla) con i modelli d’aereo volanti, che funzionano a batteria oppure ad elastico, ai quali si dedicano molti appassionati, raccolti in vari club, e per i quali vengono indette gare, anche in campo internazionale. Comunque, niente vieta al collezionista di mettere nella propria raccolta anche questo tipo di modello d’aereo. 
 Vi sono poi le navi. Anch’esse hanno molti cultori, esiste cioè una vasta zona di appassionati raccoglitori anche di questo tipo di modelli. Si trovano copie di caravelle antiche, brigantini, tre alberi, eccetera, tutte pazientemente fatte a mano, scavate nel legno, e tutte perfettamente funzionanti, con vele che salgono e scendono e timone che gira collegato alla ruota; oppure i modelli d’oggigiorno, che riproducono motonavi da carico e da trasporto passeggeri e navi da guerra, dai più piccolo Mas alla grande portaerei, ai modelli in scatola da montare. 
 Molto diffuso è il collezionismo dei modellini di auto vecchie e moderne, dato anche il loro costo relativamente basso. Qui, come negli altri campi, il collezionista sceglie la strada che preferisce per la sua raccolta: per esempio la Fiat dalla sua nascita sin ai giorni nostri. Oppure: le auto dell’Ottocento, o quelle dal 1900 al 1920 e così via. Insomma, ognuno si sbizzarrisce, ma comunque limita la scelta. 
 Accanto al modellino dell’auto o del treno o dell’aereo o della nave (ma qui non si tratta più di modellismo), il raccoglitore può collezionare fanali, clacson, trombe, segnali acustici, tachimetri, eccetera. Oppure le foto dei campioni automobilistici di tutto il mondo, o i berretti di tutte le marine o di tutte le ferrovie e così via. 
 Dove si trovano tutte queste cose? I vari modellini, ricostruiti ai nostri giorni, nei negozi specializzati, in quelli di giocattoli, presso alcuni grossi cartolai. I modelli vecchi o antichi, invece, nei soliti mercatini come quello di Porta Portese a Roma o quello della fiera di Senigallia a Milano, dai robivecchi, dai rigattieri, in qualche dimenticato negozio di provincia. E lo stesso per tutti gli oggetti accessori di auto, treni eccetera. Nel caso dei treni, esistono case costruttrici specializzate, anche se i “puri” del collezionismo le considerano... con occhio torvo da quando sono passate dalla fase artigianale a quella industriale. 
 Esistono poi giornali specializzati, cataloghi, libri che si trovano nei negozi che vendono modellini o nelle librerie anch’esse specializzate come la Libreria dell’automobile di Milano e di Roma. 
 Diversi sono i sistemi di collocazione dei vari modellini; possono trovare posto in una libreria, come una qualsiasi collezione di soprammobili, accanto ai libri o in un reparto esclusivamente per loro; o ancora in una vetrina, su una mensola, su un ripiano, oppure in un armadio apposito a ripiani. 
 Quando si spolverano i modellini l’operazione va fatta con molta cura per non smuovere e poi perdere qualche piccolo accessorio, come un cannoncino in una nave, una ruota in un treno o in un’auto, il che comprometterebbe il valore stesso del modellino, che per conservare la sua importanza deve essere fedelissimo all’originale e perciò completo di ogni accessorio.

 

 

Qui sotto, sul ripiano più alto, la riproduzione del primo treno tedesco, entrato in servizio nel 1835 sulla linea Norimberga-Fi.&rth. È stato costruito dalla casa tedesca Marklin nel 1935. Il convoglio è corredato da personaggi nei costumi dell’epoca. Sul ripiano più basso, riproduzione di una locomotiva francese per treni rapidi (mod. 241 ETAT), eseguita dalla casa Marklin negli anni 1934-1939.

 

 

 

 

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